Banca Carime bandisce la terza edizione delle borse di studio, riservate a laureati delle Università del Sud, intitolate alla memoria di Nicola Calipari. Le tre borse di studio del valore di quindicimila euro ciascuna saranno assegnate a laureati in Giurisprudenza e Scienze Politiche nelle Università di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, regioni in cui la banca opera ed è presente con 271 sportelli.

«L'iniziativa, volta a favorire l'approfondimento e il perfezionamento degli studi post-universitari - è scritto in una nota - vuole onorare la memoria di Nicola Calipari, l'eroe di origini calabresi che, come si ricorderà, in circostanze drammatiche ed in operazioni all'estero per conto dello Stato ha perso la propria vita per salvarne un'altra. In questo senso, Banca Carime si prefigge, attraverso queste borse di studio, l'obiettivo sociale di concorrere alla diffusione di un modello esemplare di coscienza, passione, generosità e valori civili. Le tre borse di studio Nicola Calipari, saranno assegnate a laureati che presentino un progetto finalizzato a realizzare una innovativa ricerca in Diritto Internazionale Penale e/o Tutela dei Diritti umani. Al termine della ricerca, i vincitori delle borse dovranno presentare un elaborato scritto sui risultati scientifici conseguiti che sarà valutato da una commissione di alto profilo». (Info www.carime.it)

Clicca qui per visualizzare il bando.

(fonte: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it)

America latina e Asia battono Canada, Usa, Australia e Nuova Zelanda 32% contro 29%. Dimostra di avere le idee chiare per costruire il proprio futuro, sfidando le incertezze economiche del presente, quella parte della generazione del 2012, intraprendente e internazionale, composta dai 1606 adolescenti che hanno vinto il concorso di Intercultura, Onlus che dal 1955 promuove i programmi di vita e scolastici in tutto il mondo, per studiare all’estero per un periodo compreso tra le 4 settimane e l’intero anno scolastico.

Con la valigia in una mano, il vocabolario nell’altra e tanta voglia di imparare, questi ragazzi dall’età compresa tra i 15 e i 17 anni hanno deciso sempre più numerosi (nel 2000 erano circa 700) di intraprendere la strada del confronto interculturale con le civiltà diverse dalla nostra, come quella islamica, quella asiatica, quella latina, quella balcanica e così via, da cui trarre insegnamento e un’aumentata percezione della propria identità nazionale.


La pattuglia dei 1600 e passa ragazzi partiti quest’estate ha eletto come patria putativa per quest’anno scolastico dunque, nel 21% dei casi l’America Latina, nell’11% l’Asia, nel 2% l’Africa, tra Kenya e Sudafrica (nel 2000 vi si recavano il 7% e l’1% sia per quanto riguarda l’Asia che l’Africa). Tra le destinazioni, il Brasile (scelto da 55 ragazzi), l’Argentina (84), il Cile (28), il Venezuela (16), ma anche quelle impensate sino a qualche anno fa e che invece stanno vivendo un rinascimento culturale come il Costarica (54), l’Honduras (31), la Colombia (8), l’Ecuador (10), Panama (9), il Messico (8), il Paraguay (9), la Rep.Dominicana (22). Dall’altro capo del mondo, sono 78 gli studenti in Cina, 19 in Giappone, 17 in India, 10 ad Hong Kong e altrettanti in Malesia, 49 in Thailandia.


Chi invece ha preferito l’Europa (sono il 37% mentre 12 anni fa la percentuale era il 48%) non ha scelto solamente i Paesi più classici, ma anche quelli scandinavi (87 in Finlandia, 26 in Norvegia, 7 in Islanda, 17 in Svezia, 29 in Danimarca) e quelli slavi (31 in Russia, 8 in Lettonia, 3 nella Rep.Ceca, 2 in Bosnia, 4 in Croazia). Gli Stati Uniti e il Canada (23%) rimangono sempre i Paesi più richiesti, come l’Australia e la Nuova Zelanda (6), ma in misura minore rispetto all’inizio di questo nuovo millennio (rispettivamente 29% e 14%).


In questi Paesi gli studenti italiani, la maggior parte del terzo e del quarto anno di scuola superiore, accolti gratuitamente da una famiglia locale, stanno imparando sì una nuova lingua (non più solo l’inglese già appreso in Italia, ma il cinese, lo spagnolo, l’arabo, le lingue scandinave), ma svilupperanno quelle competenze che li aiuteranno ad avere una marcia in più nel mondo professionale e nelle relazioni interpersonali.


Secondo le ricerche di Intercultura e del network AFS Intercultural programs di cui l’Associazione è partner (ad esempio quella condotta dal Prof. Mitchell R. Hammer, docente all’American University di Washington, su 1.500 studenti) il risultato più importante di queste esperienze è quello di sentirsi a proprio agio in ambienti internazionali. Questo grazie allo sviluppo di una forte confidenza con la lingua straniera (il 12% raggiunge un bilinguismo perfetto e il 35% parla fluentemente una seconda lingua), all’aumento dell’interazione con altre culture (da un 9% prima di partire al 13% una volta rientrati), e della quota di amicizie con persone di altri Paesi (dall’11% a 23%). Infine, tra le competenze che vengono a svilupparsi, vi sono una maggiore capacità di adattabilità, di presa di coscienza delle opportunità, un maggior pensiero critico, un’accresciuta indipendenza, una forte capacità di gestire l’ansia in situazioni di novità, la consapevolezza e l’apprezzamento del proprio Paese di origine e della propria cultura.


Il prossimo anno scolastico altri 1600 ragazzi avranno la possibilità di aprire la propria mente al mondo. A partire dal 1 settembre è possibile accedere al bando di concorso di Intercultura per candidarsi ai programmi scolastici internazionali dell’Associazione. L’invito è rivolto ai ragazzi nati tra 1 luglio 1995 e il 31 agosto 1998 (ovvero, indicativamente di 15-17 anni di età), che tra il 1 settembre e il 10 novembre avranno tempo di iscriversi alle prove di selezione che metteranno in palio circa 1600 posti e un migliaio di borse di studio totali o parziali. Oltre 60 le mete possibili in tutti e 5 i continenti, con le novità dei programmi annuali


Un periodo di studio all’estero, certo, può essere gravoso per le tasche di una famiglia media italiana. Per questo, anche quest’anno Intercultura garantisce 447 borse di studio (di cui 40 totali, che prevedono il pagamento solo di € 800,00 per le spese di selezione) per consentire la partecipazione ai programmi degli studenti più meritevoli e bisognosi di sostegno economico. A queste borse di studio messe a disposizione dall’Associazione Intercultura se ne aggiungeranno in autunno altre centinaia (nell’anno appena concluso sono state 467) tra borse di studio totali e contributi sponsorizzati, grazie alla collaborazione tra la Fondazione Intercultura e diverse aziende, banche, fondazioni ed enti locali (l’elenco sarà via via aggiornato sul sito www.intercultura.it). Intercultura stima che un numero analogo sarà disponibile anche nel prossimo autunno, portando così nel complesso a circa mille il numero totale di borse e contributi che saranno disponibili per il nuovo bando.


La scadenza per le iscrizioni è fissata per il 10 novembre 2012 (alcune borse sponsorizzate prevedono una scadenza anticipata). Il bando di concorso è consultabile sul sito www.intercultura.it oppure può essere richiesto alla sede nazionale di Intercultura (via Gracco del Secco, 100 – 53034 Colle Val d’Elsa – SI – Tel. 0577 90 00 01). Sul sito è anche possibile trovare l’elenco dei 138 Centri Locali distribuiti in tutta Italia dove operano i volontari dell’Associazione disponibili a fornire informazioni.

(fonte http://www.ntr24.tv)

 

 

 

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A cosa serve la laurea? Qual è la situazione dei laureati in Italia? Conviene ancora proseguire gli studi per affrontare meglio il mondo del lavoro? Dove conviene prendere una laurea? Quanto vale il titolo di studio universitario nel mercato del lavoro italiano? Ecco l’attuale situazione, con una lista di Università economiche e di facoltà inutili che è meglio non frequentare per non perdere tempo e denaro.

JOB&Orienta: il più grande salone nazionale sull’orientamento, scuola, formazione e lavoro.
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La stagione dell'Erasmus 2014/15 è ufficialmente iniziata. E chi non ha ancora fatto domanda, ha l'ultima occasione: proprio in questo periodo si assegnano infatti le borse residue. Ma meglio evitare Parigi: è la città più cara.

 

Accompagnate dalle solite numerose polemiche, sono state aggiornate le classifiche delle migliori università italiane secondo i criteri individuati da Censis e Repubblica nella “Grande Guida Università 2012-2013“.
La graduatoria è stata stilata prendendo in considerazione diversi parametri indicatori di fondamentale importanza per gli atenei, comunque valutati con peso diverso: la regolarità nei tempi di laurea, la funzionalità dei servizi, la didattica, l’attività di ricerca, i rapporti con le università straniere, le borse di studio, il web e le strutture universitarie (aule, biblioteche, laboratori, ecc). Al contrario di altre classifiche simili, non è stato preso in considerazione il voto del diploma delle scuole superiori degli universitari, in quanto si tratta di un parametro che non è direttamente relazionato all’università come tale.

Nelle varie classifiche le università sono state suddivise in:
Mega Atenei
, con oltre 40mila iscritti;
Grandi Atenei
, con una popolazione studentesca fra i 20mila e i 40mila;
Medi Atenei
, con un numero di iscritti fra 10mila e 20mila;
Piccoli Atenei
, sotto i 10mila studenti;
Politecnici
.

Evidentemente non potevano esserci grossi cambiamenti nel corso di soli 12 mesi, per cui ancora una volta il Nord-Est si conferma come la punta di diamante dell’università italiana, con Bologna e Padova che presentano molte eccellenze nazionali a livello delle singole facoltà.
Da segnalare anche il primato di Ferrara per l’architettura, Pavia per la farmacia e Trento per sociologia. Notevole l’exploit dell’università di Udine che primeggia nell’ambito di lettere e filosofia, scienze della comunicazione, lingue e letterature straniere.
Fra i Politecnici, Torino si conferma superiore a Milano, anche se la stessa facoltà di ingegneria del politecnico di Milano è considerata la migliore d’Italia.

Qui di seguito le classifiche presentate in modo più dettagliato; per avere maggiori informazioni bisogna necessariamente consultare la Guida Censis-Repubblica, tutt’ora acquistabile in edicola.

 

Mega Atenei

Grandi Atenei

Medi Atenei

Piccoli Atenei

Politecnici

1

Bologna

Pavia

Siena

Camerino

Torino

2

Padova

Calabria

Trento

Teramo

Milano

3

Firenze

Parma

Trieste

Basilicata

Venezia IUAV

4

Torino

Cagliari

Sassari

Piemonte Orientale

Bari

5

Pisa

Genova

Modena-Reggio Emilia

Tuscia

 

6

Roma Sapienza

Perugia

Politecnico Marche

Sannio

 

7

Milano

Salento

Brescia

Insubria

 

8

Palermo

Verona

Urbino

Molise

 

9

Catania

Milano Bicocca

Macerata

Napoli Orientale

 

10

Napoli

Salerno

Udine

Reggio Calabria

 

 

Ecco le classifiche relative alle varie facoltà:

FacoltàPrima PosizioneSeconda PosizioneTerza Posizione
Medicina e Chirurgia Padova Perugia Udine
Giurisprudenza Siena Trento Bologna
Ingegneria Milano Politecnico Torino Politecnico Genova
Lettere e Filosofia Udine Modena-Reggio E. Pavia
Scienze della Formazione Udine Modena-Reggio E. Genova
Scienze MM.FF.NN. Padova Trieste Pavia
Architettura Ferrara Sassari Venezia Iuav
Economia Padova Trento Siena
Farmacia Pavia Trieste Padova
Lingue Udine Venezia Salerno
Scienze Politiche Bologna Siena Trieste
Psicologia Bologna Trento Torino
Scienze Motorie Roma - Foro Italico Bologna Urbino
Sociologia Trento Milano Bicocca Urbino
Agraria Bologna Perugia Modena-Reggio E.
Medicina e Veterinaria Padova Torino Bologna

 

(fonte: http://www.xn--universit-y1a.net/ )

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